Mercati finanziari: azioni, obbligazioni e oro, dove investire ora?
Data pubblicazione: 10 agosto 2026
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Cari lettori,
la prima settimana di agosto ha riportato una maggiore propensione al rischio sui mercati finanziari. Le principali Borse internazionali hanno beneficiato di un miglioramento del clima generale, con gli indici statunitensi ed europei nuovamente vicini ai massimi.
A sostenere il sentiment degli investitori hanno contribuito diversi fattori: l'attenuazione delle tensioni in Medio Oriente, la moderazione dei prezzi del petrolio e una stagione degli utili societari che, nel complesso, continua a fornire indicazioni positive.
Il quadro economico rimane comunque articolato. La crescita globale mostra ancora una buona capacità di tenuta, ma geopolitica, politica monetaria e investimenti legati all'intelligenza artificiale continueranno a rappresentare variabili fondamentali per i mercati nei prossimi mesi.
Stati Uniti: il mercato del lavoro rallenta
Uno dei dati più importanti della scorsa settimana è arrivato dal mercato del lavoro statunitense.
I dati relativi a luglio hanno evidenziato una riduzione di circa 23.000 posti di lavoro, mentre le revisioni dei due mesi precedenti hanno comportato una riduzione complessiva di ulteriori 103.000 unità rispetto alle stime iniziali.
Il quadro occupazionale americano appare quindi meno dinamico rispetto ai mesi precedenti. Un eventuale ulteriore rallentamento potrebbe rendere meno probabile una politica monetaria più restrittiva da parte della Federal Reserve, soprattutto considerando la necessità di trovare un equilibrio tra il controllo dell'inflazione e la tutela della crescita economica.
Il confronto con il Canada offre invece un quadro differente. A luglio l'economia canadese ha creato circa 75.000 nuovi posti di lavoro, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 6,4%, il livello più basso degli ultimi due anni.
Economia globale ancora resiliente
Nonostante le numerose incertezze, l'economia mondiale continua a mostrare una discreta capacità di resistenza.
Gli ultimi dati relativi al PMI globale hanno leggermente superato le aspettative, confermando un'attività economica ancora complessivamente positiva.
Negli Stati Uniti la crescita continua a essere sostenuta soprattutto dalla domanda interna privata. Sempre più importante è inoltre il contributo degli investimenti, in particolare quelli collegati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
La costruzione di data center, infrastrutture digitali e capacità di calcolo sta infatti richiedendo investimenti molto consistenti da parte delle grandi aziende tecnologiche.
Questo fenomeno può rappresentare un importante motore di crescita per l'economia nei prossimi trimestri, ma introduce anche un elemento di attenzione per i mercati: un eventuale rallentamento degli investimenti nell'AI potrebbe avere ripercussioni sui settori maggiormente coinvolti nel ciclo tecnologico.
Inflazione e banche centrali sempre più divergenti
Un altro elemento da monitorare riguarda l'evoluzione delle politiche monetarie.
Le principali banche centrali stanno seguendo percorsi differenti, in funzione delle caratteristiche delle rispettive economie.
In America Latina, ad esempio, la banca centrale messicana ha mantenuto i tassi di interesse al 6,50%, interrompendo un processo di riduzione dei tassi durato circa due anni. Il Brasile ha invece effettuato un taglio di 25 punti base, portando il proprio tasso di riferimento al 14%.
Anche tra le economie sviluppate permangono differenze significative. La Federal Reserve mantiene un atteggiamento prudente, mentre BCE, Bank of Japan e Reserve Bank of Australia continuano a confrontarsi con il difficile equilibrio tra inflazione e crescita.
Per gli investitori questo significa che diventa sempre meno utile considerare la politica monetaria globale come un fenomeno uniforme. Le diverse economie devono essere analizzate singolarmente, perché inflazione, crescita e tassi possono seguire traiettorie molto differenti.
Geopolitica: ancora attenzione allo Stretto di Hormuz
Il quadro geopolitico continua a rappresentare uno dei principali fattori di rischio per l'economia globale.
La situazione in Medio Oriente rimane infatti delicata, anche se nelle ultime settimane sono emersi segnali di possibile normalizzazione dei traffici attraverso lo Stretto di Hormuz.
Iran e Oman avrebbero raggiunto un'intesa preliminare sulle coordinate del corridoio di navigazione, anche se l'accordo definitivo non è ancora stato formalizzato.
Un ritorno alla normalità sarebbe particolarmente importante per i mercati energetici. Una maggiore sicurezza delle rotte commerciali potrebbe infatti ridurre le pressioni sul prezzo del petrolio e contribuire a migliorare le prospettive per l'economia mondiale.
Per gli investitori, quindi, l'evoluzione della situazione mediorientale rimane un elemento da monitorare con attenzione.
Rame e oro: le materie prime tornano protagoniste
Anche il comparto delle materie prime sta offrendo segnali interessanti.
Il rame ha superato quota 14.000 dollari per tonnellata, avvicinandosi ai massimi storici. A sostenere le quotazioni contribuiscono soprattutto l'accumulo di scorte negli Stati Uniti e la domanda proveniente dalla Cina.
Positiva anche la dinamica dell'oro, che si sta avviando verso una delle migliori performance settimanali dell'anno.
La forza del metallo prezioso riflette anche la crescente attenzione degli investitori verso strumenti capaci di offrire diversificazione in un contesto caratterizzato da tensioni geopolitiche, differenti politiche monetarie e incertezza sull'andamento dei tassi reali.
Le prossime settimane saranno decisive
Il calendario economico dei prossimi giorni presenta diversi appuntamenti importanti.
Negli Stati Uniti sarà pubblicato il dato sull'inflazione al consumo, uno degli indicatori più osservati dalla Federal Reserve per valutare l'evoluzione della politica monetaria.
L'inflazione rimane infatti superiore all'obiettivo della banca centrale e continua a influenzare il potere d'acquisto delle famiglie e le decisioni sui tassi di interesse.
Saranno inoltre pubblicati i dati sulle vendite al dettaglio e sulla fiducia dei consumatori. Sul fronte societario proseguirà invece la stagione delle trimestrali, con particolare attenzione ai risultati di aziende come Tencent, Cisco e Applied Materials.
Anche le decisioni delle banche centrali di Australia e Norvegia saranno importanti per comprendere la direzione della politica monetaria internazionale.
Azioni: perché mantenere un atteggiamento costruttivo
Alla luce dei dati macroeconomici attualmente disponibili, ritengo che sia ancora ragionevole mantenere un orientamento moderatamente positivo nei confronti delle azioni globali, pur evitando un'eccessiva concentrazione del rischio.
In questo scenario, Giappone e mercati emergenti presentano caratteristiche interessanti, mentre l'approccio verso Stati Uniti ed Europa può essere maggiormente selettivo.
Il Giappone beneficia di politiche economiche favorevoli e di una Bank of Japan che mantiene un atteggiamento relativamente prudente. Il Paese presenta inoltre importanti realtà industriali attive nella robotica, nell'automazione e nelle tecnologie che potrebbero beneficiare dell'aumento della produttività legato all'intelligenza artificiale.
Anche i mercati emergenti offrono valutazioni in alcuni casi più interessanti rispetto ai listini sviluppati e una significativa esposizione al settore tecnologico. Il rovescio della medaglia è rappresentato da una volatilità generalmente superiore.
Stati Uniti ed Europa: serve maggiore selettività
Negli Stati Uniti l'elevata presenza del settore tecnologico all'interno dei principali indici rende importante evitare concentrazioni eccessive.
Il mercato americano continua a presentare società con elevata qualità e capacità di generare utili, ma le valutazioni e il peso dei titoli tecnologici suggeriscono un approccio più selettivo.
L'Europa potrebbe invece beneficiare della riduzione dei prezzi dell'energia e dell'accelerazione della spesa pubblica tedesca.
Tuttavia, i listini europei hanno una minore esposizione ai principali temi che stanno caratterizzando i mercati globali, primo fra tutti quello dell'intelligenza artificiale.
In questo contesto, la selezione dei settori e delle singole aziende assume quindi un'importanza crescente.
Obbligazioni: opportunità nei titoli di Stato europei
Anche il mercato obbligazionario presenta opportunità interessanti.
Tra le principali aree da monitorare troviamo i titoli di Stato europei core, soprattutto quelli emessi da Paesi caratterizzati da elevata qualità creditizia e maggiore solidità dei conti pubblici.
Un approccio più prudente appare invece opportuno sui Treasury statunitensi, soprattutto sulle scadenze più lunghe.
La resilienza dell'economia americana, gli ingenti investimenti nelle infrastrutture necessarie allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, le pressioni inflazionistiche e l'elevato deficit pubblico continuano infatti a rappresentare fattori potenzialmente in grado di mantenere elevati i rendimenti obbligazionari.
Anche nel mercato del credito è importante mantenere un approccio selettivo. Il segmento Investment Grade europeo presenta fondamentali solidi, ma gli spread non sono particolarmente elevati. Ancora maggiore prudenza appare necessaria nel comparto High Yield, soprattutto negli Stati Uniti.
Mercati emergenti e oro: la diversificazione rimane importante
Un'altra area interessante è rappresentata dal debito dei mercati emergenti, soprattutto quello governativo denominato in valuta locale.
Un eventuale ulteriore indebolimento del dollaro potrebbe infatti favorire le valute emergenti e sostenere questa componente del mercato obbligazionario.
Anche l'oro mantiene un ruolo interessante all'interno di una strategia di lungo periodo.
Le tensioni geopolitiche, l'incertezza sui tassi reali e le caratteristiche dell'offerta del metallo prezioso continuano infatti a sostenere la domanda.
Metalli strategici e strategie alternative possono inoltre contribuire a migliorare la diversificazione complessiva del portafoglio, soprattutto in una fase nella quale le correlazioni tra le diverse asset class possono cambiare rapidamente.
Il quadro per gli investitori
Il miglioramento del sentiment registrato all'inizio di agosto conferma il ritorno degli investitori verso gli asset più rischiosi.
La combinazione di minori tensioni geopolitiche, petrolio meno costoso e risultati societari complessivamente positivi ha favorito il ritorno verso le azioni e, in particolare, verso alcuni settori maggiormente sensibili al ciclo economico.
Non bisogna però confondere un miglioramento del sentiment con l'assenza di rischi.
La situazione geopolitica rimane fragile, la Federal Reserve deve gestire un contesto complesso e gli ingenti investimenti nell'intelligenza artificiale rappresentano contemporaneamente una straordinaria opportunità di crescita e un possibile elemento di vulnerabilità qualora il ciclo degli investimenti dovesse rallentare.
Per questo motivo, un approccio equilibrato e diversificato appare ancora preferibile a una ricerca indiscriminata del rischio.
In sintesi: un mercato costruttivo, ma da affrontare con equilibrio
Il quadro complessivo rimane costruttivo, ma non privo di fragilità.
Le azioni continuano a offrire interessanti opportunità, con particolare attenzione a Giappone e mercati emergenti, mentre nel comparto obbligazionario possono emergere opportunità soprattutto nei titoli di Stato europei di elevata qualità e nel debito dei Paesi emergenti.
La diversificazione continua quindi a rappresentare uno degli strumenti più importanti per affrontare l'attuale fase di mercato.
Azioni, obbligazioni, oro, valute e strategie alternative possono infatti svolgere funzioni differenti all'interno di un portafoglio, contribuendo a distribuire il rischio e a migliorare la capacità di affrontare scenari differenti.
La sfida dei prossimi mesi sarà riuscire a partecipare alle opportunità offerte dalla crescita globale senza sottovalutare i rischi geopolitici, monetari e fiscali.
Per l'investitore di lungo periodo, quindi, non si tratta semplicemente di scegliere tra "rischio" e "prudenza", ma di costruire un portafoglio capace di mantenere il giusto equilibrio tra opportunità e protezione del capitale.
Buon Investing a tutti da Antonio Capaldi!
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